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Tutto inizia nel 1976 da due amici che avevano in comune due  grandi  passioni: le moto e le corse.
Grazie all’eccellente qualità e alle alte prestazioni delle sue moto, questa piccola azienda pesarese è diventata in pochi anni una grande realtà. I pionieri della TM, Claudio Flenghi e Francesco Battistelli (ovvero “Mr. Motore” e “Mr. Telaio”) sono due coetanei amici d’infanzia che hanno vissuto gran parte della loro esistenza a diretto contatto con il mondo dei motori.

Nel 1977 i due amici abbandonano le rispettive attività e danno vita alla loro Casa Motociclistica che viene registrata col nome di TM (dalle iniziali dei nomi dei figli di Flenghi e Battistelli, Thomas e Mirko).
Sempre nel 1977 viene affidata una moto a Gastone Serafini, giovane pilota pesarese, il quale aiuterà in modo determinante Battistelli nello sviluppo della moto e otterrà risultati sportivi di alto livello.

Al motosalone di Milano del 1977 la TM avrà un successo inaspettato che la spingerà a trasferire la propria sede dalla piccola officina di Flenghi ad un nuovo e più attrezzato stabilimento situato nella zona industriale di Pesaro. Ed è proprio in quel periodo che entrerà a far parte della proprietà la famiglia Serafini, così facendo si arriverà nel 1978 a produrre 200 moto da cross.

Nel 1979 la TM amplia la sua squadra corse affiancando a Gastone Serafini anche Tommaso Lolli, la moto continua a crescere e sempre in questo anno nascono le prime TM enduro. Nel 1982 Batistelli decide di lasciare la TM e il suo posto viene rilevato da Gastone Serafini che, arrivato alla fine della sua attività di pilota professionista, decide di affiancare a tempo pieno Flenghi nella conduzione dell’ azienda.

Negli anni successivi molti sono stati i piloti che si sono susseguiti alla guida di moto TM ottenendo ottimi risultati in campo nazionale ed internazionale, ottimi risultati arrivano anche dal settore Kart dove la TM con i suoi motori diventa leader in poco tempo. La filosofia che da sempre distingue la TM, è sicuramente la scelta dei materiali, essi dovranno essere sempre di ottima qualità, e le lavorazioni, definite da alcuni addirittura “maniacali”, per non parlare delle grandi prestazioni dei propulsori che equipaggiano le moto standard, in molti casi nettamente al di sopra dei motori ufficiali della concorrenza più blasonata.

Questo giustifica i prezzi di questi gioielli della tecnica che si rivolgono ad una nicchia di mercato formata da clienti molto esigenti. Essi infatti possono acquistare un prodotto standard con il quale competere in gare di alto livello.

Tutto il resto è storia recente.